Finca Anduriñas
Storia · Camino de SantiagoStoria del Camino
de Santiago
Dalla scoperta della tomba dell'Apostolo nel IX secolo al grande itinerario vivo di oggi: dodici secoli di pellegrini in cammino verso Compostela.
Il campo
di stelle
IX secolo, in una foresta dell'antica Gallaecia.
Tra gli anni 820 e 830, l'eremita Pelayo osservò per diverse notti un bagliore di stelle sopra la foresta di Libredón. Ne parlò al vescovo Teodomiro di Iria Flavia, che, dopo giorni di digiuno e preghiera, trovò una tomba che la tradizione identificò con i resti dell'Apostolo Giacomo il Maggiore.
Il re Alfonso II delle Asturie si recò da Oviedo sul luogo —aprendo così il Cammino Primitivo, l'itinerario più antico— e ordinò la costruzione di una prima chiesa sulla tomba. Quella cappella sarebbe diventata, secoli dopo, la cattedrale di Santiago de Compostela.
Uno dei tre
grandi pellegrinaggi
Accanto a Gerusalemme e Roma, Santiago muoveva tutta la cristianità.
Tra l'XI e il XIII secolo, il Camino visse la sua età dell'oro. Re, monaci e pellegrini da tutta Europa intrecciarono una rete di itinerari, ospedali e monasteri. Nel XII secolo, il Codex Calixtinus (il Liber Sancti Jacobi) raccolse la prima guida del Cammino Francese e alcune delle più antiche polifonie d'Europa.
Santiago de Compostela divenne, accanto a Gerusalemme e Roma, una delle tre grandi mete di pellegrinaggio della cristianità e uno straordinario canale di scambio culturale tra i popoli.
Dall'oblio
al Camino di oggi
Guerre, epidemie e i cambiamenti dell'età moderna ridussero il pellegrinaggio per secoli. La rinascita giunse nel XX secolo: nel 1987 il Consiglio d'Europa dichiarò il Camino Primo Itinerario Culturale Europeo, e nel 1993 l'UNESCO lo iscrisse come Patrimonio dell'Umanità (gli Itinerari del Nord seguirono nel 2015).
Da allora, e spinti dagli Anni Santi (Xacobeo), centinaia di migliaia di persone da tutto il mondo percorrono i suoi itinerari ogni anno, a piedi o in bicicletta, per motivi spirituali, sportivi o culturali.
Timbri, credenziale
e Compostela
La credenziale del pellegrino è il documento che registra il percorso: viene timbrata in ostelli, chiese, bar e punti d'interesse lungo il Camino. All'arrivo a Santiago, chiunque abbia camminato almeno gli ultimi 100 km (o 200 km in bici) può ottenere la Compostela all'Ufficio del Pellegrino.
Ogni timbro è un ricordo e una traccia del cammino percorso. Al Km 24,448, Finca Anduriñas offre un timbro di cera artigianale, uno dei più caratteristici sull'ultimo tratto verso Santiago.
La storia del Camino in breve
Chi scoprì la tomba dell'Apostolo?
Secondo la tradizione, il vescovo Teodomiro di Iria Flavia, tra l'820 e l'830, dopo che l'eremita Pelayo vide una pioggia di stelle sopra la foresta. Il re Alfonso II delle Asturie giunse sul luogo e divenne il primo pellegrino, aprendo il Cammino Primitivo.
Perché si chiama Compostela?
La tradizione popolare la collega a «Campus Stellae» (campo di stelle), dal bagliore che portò alla scoperta della tomba. Gli studiosi indicano anche il latino «compositum» (un cimitero o luogo ben costruito). Entrambe le spiegazioni coesistono.
Cos'è il Codex Calixtinus?
Un manoscritto del XII secolo (il Liber Sancti Jacobi, compilato intorno al 1138–1145). Contiene la prima guida del Cammino Francese e alcune delle più antiche musiche polifoniche d'Europa. È conservato nella cattedrale di Santiago.
Quando è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità?
L'UNESCO ha iscritto il Cammino Francese in Spagna come Patrimonio dell'Umanità nel 1993, e gli Itinerari del Nord nel 2015. Prima, nel 1987, il Consiglio d'Europa lo nominò Primo Itinerario Culturale Europeo.
Qual è l'itinerario originario del Camino?
Il Cammino Primitivo, l'itinerario che il re Alfonso II percorse da Oviedo nel IX secolo. È la più antica traccia documentata del pellegrinaggio giacobeo.
Cos'è un Anno Santo (Xacobeo)?
L'anno in cui la festa di San Giacomo (25 luglio) cade di domenica. Negli Anni Santi si apre la Porta Santa della cattedrale e il pellegrinaggio assume uno speciale significato giubilare.
Un anello in più
nel Camino
Finca Anduriñas continua oggi la tradizione di accogliere il pellegrino: riposo, un timbro di cera e cibo galiziano a offerta libera a A Estrada (Pontevedra).
